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venerdì 10 maggio 2013

Una rondine non fa primavera, ma un vestito nuovo sì!!

dress Baby Angels by Elio Fiorucci
belt and oxford shoes  vintage
bag Stella Rittwagen
sunglasses & other stories

Tra temporali monsonici e sprazzi di sole, la primavera sembra sia finalmente arrivata. E, perdonatemi la banalità, se una rondine non fa primavera, sicuramente un bel vestito nuovo la fa eccome!! Quando ho notato nella vetrina di Fiorucci l'abitino blu con tante t-shirt colorate stampate sopra ho subito pensato: " quello deve essere mio!". E due minuti dopo era nel mio sacchetto, manco a dirlo. E' molto semplice e spiritoso, costa davvero una sciocchezza, 39 euro, e mi è sembrato un ottimo modo per celebrare la primavera e il suo tepore, che ci invita a scoprire braccia e gambe. 
Ho scelto di indossarlo con delle scarpe maschili bicolore e la mia borsetta flou di Stella Rittwagen. 
Che altro dire, se non Buona Primavera a tutti!!

Between monsoon storms and sun, the spring seems finally arrived here. I've decided to celebrate Spring with my brand-new Fiorucci dress, printed with a lots of colored t-shirts. This dress is really funny and cheap, it costs only 39 euros, and I've decided to wear it with my bicolor oxford shoes and the flou Stella Rittwagen bag. 
What I have to say? Happy Spring to everybody! 





domenica 28 aprile 2013

Le Jeffrey Campbell che non t'aspetti


occhiali da sole And Others Stories camicia in denim no brand gonna HeM borsa Stella Rittwagen 
scarpe Jeffrey Cambpell 



Quante migliaia di ragazze possiedono un paio di Jeffrey Campbell Lita? Confesso che anch'io ho avuto per un pò la fissa per questi stivaletti altissimi, ma, ahimè, assai poco eleganti. Il plateu interno, necessario visto il tacco di 12 cm, e la punta bombata le rendono comode ma l'effetto visivo è davvero un pò pesantuccio. Su alcune ragazze questa calzatura estrema fa un effetto molto stiloso e ben proporzionato, ma su di me, stacco di gamba di un quarto di centimetro o meno, sembrano più scarpe ortopediche con un tacco vertiginoso. Ecco perchè vi ho rinunciato, non mi stavano bene per niente.

Jeffrey Campbell, però non è solo Lita. Ci sono davvero tantissimi modelli delle mitiche JC e io ne scelto un paio totalmente in corda, con le stringhe e la super zeppa. La corda colorata e intrecciata della tomaia mi ha spinto a sceglierle, la comodità della camminata me le ha fatte comprare al volo.
Era da un pò che aspettavo il sole per indossarle, e nell'unico giorno di Primavera che ci ha concesso prima di ripiombare in una specie di autunno piovoso ritardato, ho scattato qualche foto. Eccole qui.

Jeffrey Campbell modello Lita






giovedì 11 aprile 2013

Scompigliata e arruffata

neon jumper tricot Kenzo shirt Kenzo jeans Element shoes Dr.Martens bag vintage sunglasses vintage 

Sapete quelle foto molto glamour con ragazze iper sexy, vento nei capelli e look stre-pi-to-so? Bene scordatevele. Io col vento proprio non ci vado d'accordo, i capelli mi diventano elettrici e si appiccicano alla testa effetto parrucchino-posticcio-appiccicaticcio. Le foto parlano da sole, ma per fortuna la mia faccia non è tanto importante quanto i vestiti, visti che qui è di vestiti che parliamo!

In quanto a vestiti, ho scelto uno stile molto comodo ma non scontato. il maglione tricot dal colore accecante si fa notare da solo e sarebbe già abbastanza, ma io ci ho voluto aggiungere la camicia stampa canestro verde e blu, tra le mie preferite. I jeans Element ce li ho da tempo immemorabile e non credo di disfarmene ancora per un bel po', sono elasticcizzati, traspiranti e mi vestono come una seconda pelle.
Le Dr.Martens bordeaux le desideravo da molto e finalmente sono arrivate a fare compagnia al resto della banda, si sono trovate subito a loro agio tra le Vans New Era by Kenzo e le creepers di OfficeShoes. Le strauserò perciò le vedrete tantissimo! Per finire, prima di uscire ho infilato tutto il necessario nella borsetta vintage di pelle marrone e ho inforcato gli occhiali azzurri da gatta. E via, sono  pronta per il sole e per affrontare il vento fastidioso. E' finita 1-0 per il vento...






mercoledì 20 marzo 2013

Neon Bow e Maschiaccio inside ( e outside anche)


old cap HeM coat Denny Rose shirt Kenzo Paris jumper Zara jeans Roxy leather  boots Kammi 
Questo look dev'essermi stato inconsapevolmente ispirato da Tom Sawyer e dalla mia indole da maschiaccio. 

1. Il cappello: credo di averlo comprato secoli fa, quando l'HeM era appena sbarcato in Italia e non è che se lo filavano proprio in molti. Un pò capo-stazione, un po' Tom Sawyer appunto. Mi ha salvato la fantasia pied-de-poule. Complice il taglio corto e le occhiaie da sbattimento sembro un bel maschietto;

2. La camicia col fiocco flou. Superfiga è l'unico possibile aggettivo. Prendi una camicia bianca, prendi una corda in colore flou e mettili assieme: alcuni ti prenderanno per pazza, i più ti troveranno troppo giusta! Io non sono per il flou ovunque, perchè l'anno scorso ce ne siamo fatte un'overdose, ma un tocco di colore sfacciato ravviva qualunque look.

3. Il maglioncino da marinaio. Ok, forse col cappello piede-de-poule le righe non vanno d'accordissimo, ma la moda è anche azzardo, no?

4. Il cappotto senape. Nulla da dire, sta bene sempre. Sempre.

5. La spilletta sul cappello. Simpatica, ironica, e utile. Soprattutto se hai una macchia che nemmeno l'Ace candeggina togli macchia plus è riuscita a levare. Non volevo spiattellarvelo ma non so tenere la bocca chiusa.

Bene, lista finita. Non so come mai mi è venuta questa cosa della lista, forse leggere troppo Fashion Politan mi ha fatto venire questa mania! Ma io Lucia del Pasqua l'adoro e per me il suo blog è una vera medicina! Di certo non ha bisogno di pubblicità, ma se non la conoscete, correte a leggere il suo blog: non potrete più farne a meno, ve lo assicuro! 




lunedì 4 marzo 2013

Tutti gli occhi di Kenzo


E' da moltissimo che non mi occupo del blog e avete tutte le ragioni per rimproverarmi. Ho incominciato a lavorare nella boutique Kenzo di Milano e sto dedicando tutte le mie energie a questa mia nuova avventura! Kenzo è uno dei brand del momento e non potrei essere più felice di lavorare per la società. Naturale è perciò dedicare un post alla collezione Kenzo per il prossimo autunno / inverno presentata a Parigi proprio ieri.
La verità è che un post a Kenzo l'avrei dedicato lo stesso, perché Carol Lim e Humberto Leon mi hanno fatto esclamare "WOW" ad ogni uscita, come una ragazzina dentro a un ipotetico museo delle Barbie.

Prima cosa le giacche e gli abiti "carta da cioccolatino". L'ispirazione sono i templi del sud est asiatico, trasportati nei tessuti preziosi dello jacquard dorato, su bomber spaziali e gonne a portafoglio.
L'Asia dei templi indù la ritrovo anche nelle fantasie dei tessuti, le stampe opulenti e coloratissime dei kimono a maniche corte e i wrap dress che ci fanno viaggiare sino in Nepal, con i colori e i temi inconfondibili di quelle terre a tremila metri sopra il livello del mare.
I tessuti iridiscenti e le maniche di pelle che spuntano sotto gli abiti in lamè stampato parlano da soli.

Eppure la più bella, la più speciale delle ispirazioni è quella dell'occhio. Serie di occhi punteggiano cappotti e stivali, giacche e gonne per sublimare sul tessuto gli occhi che si trovano in cima ai templi, gli occhi che vogliono proteggere tutto e tutti e in tutte le direzioni, che scrutano, indagano, osservano e vigilano. La gonna di pelle rigida ha una forma che spiazza, e devo dire che non credo che la indosserei mai. D'altra parte Kenzo Takada ha sempre voluto stupire, uscire dagli schemi e Carol e Humberto stanno cercando di trarre ispirazione dalla sua eredità. Io auguro loro un futuro radioso e forse Kenzo Takada osservando la collezione che porta il suo marchio sorride soddisfatto.









martedì 5 febbraio 2013

Polenta take away e borsa flou.

cappotto/coat Zara
borsa/bag Stella Rittwagen
camicia/blouse Zara
jeans Roxy
stivaletti/boots Mariga Made in Italy
collana/necklace Stradivarius
occhiali/ sunnies Firmoo

Per colpa del meteo sfigato, troppo vento, impianti chiusi, che poi più tardi hanno aperto con conseguente giramento di p... della sottoscritta, questa domenca niente snowboard. Ci siamo consolati andando a mangiare come dei maiali a Bergamo alta. I casoncelli alla bergamasca sono davvero la fine del mondo, se capitate per Bergamo non potete non mangiarli! 
Erano anni che non andavo a visitare la città e ho riscoperto con gioia che Bergamo non è solo Pota e casoncelli, bensì una città affascinante, soprattutto la città alta. Inconfondibili le vestigia medioevali, con le strade strette e in salita un po' troppo turistiche di domenica ma sempre autentiche, i resti delle mura che proteggevano la rocca e le case a torre e quelle in pietra viva. Poi che bello è vivere in una città dove c'è una città alta e una bassa?? Come due paesi distinti, me li immagino in lotta ai tempi medievali, dove sulla rocca stavano i personaggi più ricchi e in vista, c'erano le sedi istituzionali e i servizi, e in basso i soliti ignoti. Oppure più semplicemente prima s'era di meno, e la piccola città arroccata in cima alla collina bastava a contenere tutti. Poi la popolazione è cresciuta assieme al benessere e la città si è allungata verso il basso, ha invaso i territori circostanti creando due città che poi in realtà sono una sola. Secondo me ancora adesso con orgoglio i bergamaschi della città alta vogliono distinguersi da quelli della bassa. Queste sono le mie divagazioni, per una dettagliata e reale storia della città di Bergamo sarebbe meglio rivolgersi a Wikipedia o a un'enciclopedia! 
Una camminata in salita collega le due realtà, ma per i più pigri, come noi, c'è una pratica e "moderna" funicolare. Ha più di cento anni e se li porta davvero bene!
C'è una graditissima sorpresa appena usciti dalla funicolare: la polenta take away!!! Chi l'ha inventato è un genio, si può gustare polenta per tutti i gusti e i palati, consumarla direttamente fuori dal baracchino o portarsela via. Chiamarla PolentOne, definire la polenta "tipical Bergamo food" è una genialata, semplicemente.  
Durante la giornata ho scattato qualche foto del mio look. Il tocco più bello è sicuramente la borsetta di Stella Rittwagen arancio flou. Sono consapevole che c'è stata una certa overdose di flou quest'estate e anche a me aveva dato un pò la nausea. Ecco perchè ho deciso di indossarla adesso, che fa freddo, per dare un tocco colorato alle mise invernali, di solito sempre così scure! In più il colore è perfetto, sta bene davvero con ogni cosa. Grazie ai miei fantastici amici che me l'hanno regalata! 














venerdì 25 gennaio 2013

In Pigiama di giorno


sunglasses vintage
camicia pigiama/pajamas shirt: Zara woman
pantaloni/ pants HeM
stivali/boots Mariga made in Italy
bracciali/bracelets Nature
collana con ciondolo a croce/ necklace with the cross Morellato
orologio/watch Hoops
anello di metallo/metal ring no brand

La mongolfiera è un mezzo straordinario, decisamente vintage. E, si sa, il vintage va di gran moda. Tutto ciò che può essere tirato fuori dal baule della nonna, con una bella spolveratina è di nuovo pronto a far sfoggio di sé, indossato dalle nostalgiche dei bei tempi andati, a cui piace far finta di essere di nuovo negli anni '20 pur non disdegnando tutti i confort ultra tecnologici dei nostri tempi. Senza Iphone si ucciderebbero, sicuro. In fondo è giusto così, è bello giocare finchè tutto dura il tempo di un gioco, appunto. O il tempo di un cambio d'abito, secondo i punti di vista.
Le mongolfiere e i dirigibili sono mezzi di trasporto che non si vedono spesso. La prima evoca in me una sensazione di libertà mista a nostalgia. Nostalgia, perchè quando ne vedo una non posso fare a meno di pensare a un avventuriero del secolo scorso, e di quello prima ancora, con grandi occhialoni da aviatore sopra un viso maturo incorniciato da baffetti animidati, un uomo degno protagonista di un romanzo di Jules Verne, che vola sopra i cieli fumosi di carbone di città nel pieno del loro boom industriale. Libertà, perché su una mongolfiera ti sembra di poter toccare il cielo, non sei chiuso in una scatola metallica con le ali, l'aria ti arriva in faccia e più sali in alto più si fa rarefatta e si raffredda, la terra è lontana e piccola, ma puoi distinguere le case e i paeselli come su una mappa spiegata sotto di te. 
Se penso a un dirigibile, invece, mi viene subito in mente quello della birra Duff, a causa di un'indigestione de I Simpson. Ai disastri aerei preferisco non pensare.

Dopo avervi fatto il mazzo con le mie divagazioni, avrete capito il perchè non potevo non prendere la camicia di Zara woman con la stampa di tante piccole mongolfiere e dirigibili. Il fatto che fosse in saldo è solo un pregio in più, perchè il vero tocco di classe è il taglio a blusa-di-pigiama, con tanto di taschino  laterale. Non è seta, siamo sempre da Zara, ma è morbida e scivola sul corpo come un guanto. E' la mia nuova camicia preferita ora, vedremo se e quando qualcuna riuscirà a rimpiazzarla!

Una menzione speciale per gli accessori da polso. Al mio polso sinistro indosso un nuovo e fiammante orologio di Hoops, regalatomi per il compleanno dal mio splendido ragazzo. Poco pratico a dire il vero, perchè l'ora non si legge benissimo, ma davvero bello, perché sembra più un bracciale che un orologio, col cinturino sottilissimo e il quadrante fatto di pietra dura sfaccettata. E' stata una vera sorpresa, Matteo mio hai fatto colpo!
Al polso destro, invece, ho i bracciali di Nature, frutto anch'essi del mio compleanno. Il buon gusto evidentemente è di famiglia, visto che me li ha regalati la mamma di Matteo! Questi bracciali sono originali, con le foglie pendenti e tante pietre colorate. Sono fatti completamente di materiali naturali, pietre dure, legno di ebano. La filosofia del marchio è sfruttare al meglio ciò che la natura ha da offrire, creando gioielli unici e speciali.
Come ultima cosa, l'anellino di metallo coi fiori intrecciati: superbo davvero!





martedì 22 gennaio 2013

The Man Issue: Focus on MSGM

MSGM F/W 2013-2014
Lo so, sono in ritardo. La moda uomo a Milano si è chiusa giusto una settimana fa e io ne parlo solo ora. Potrei stare qui a raccontarvi del perchè non mi sia mossa prima, di come mai il post sia rimasto nel limbo delle bozze per un sacco di tempoelencando una moltitudine di motivi assurdi e un po' stupidi, ma non lo farò. Sono solo c.... miei. Lo diceva pure Raz Degan e lui era davvero molto convincente.

Comunque sia, io della moda uomo vi racconto una sola tra le miriadi di collezioni presentate, quella che a me, e sottolineo a me, è sembrata più nuova  e interessante. Parlo di MSGM. Massimo Giorgetti mi ha deliziato con una sfilza di fantasie abbinate al limite del casuale, ma che in realtà di casuale non hanno nulla. I look sono studiati fin nei minimi dettagli, e solo così si può ottenere che una maglia camouflage non faccia a botte con una giacca a righe orizzontali e verticali, che in comune hanno solo i colori. Mi piace pensare a un tipo di uomo che non ha paura a farsi notare, a far voltare la testa alla gente per strada, perchè indossa con nonchalance un maglione a rombi colorati sopra i pantaloni tartan blu e rossi. Mi piace anche che lo zebrato non sia più del solito bianco e nero, ma si tinga di rosso e verdone, e che in questa fantasia non si indossi solo il giubbetto ma anche la maglia sotto. Se vogliamo dirla tutta, il tocco in più dell'audace è indossare il tutto con i pantaloni a quadretti bianchi e neri, come in un frullato di stili e stampe che però ha un sapore buonissimo.
Ultimo ma non ultimo: la felpa con il davantino in pelliccia la vorrei io, e se il mio uomo la comprasse finirebbe di corsa nella mia parte dell'armadio. Il pantalone a fiori forse è un pò esagerato, di certo un etero magari non se lo comprerebbe, ma ha stile a vagonate e in più c'è pure la scarpa abbinata. Cioè, da morire.
Se vi è minimamente piaciuta la collezione uomo di MSGM andate a vedervi la Cruise collection 2013 da donna. C'è da sbavare, garantito.