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lunedì 19 novembre 2012

Mani fredde, cuore, e colore, caldo.

cappotto/coat Denny Rose camicia/blouse Zara occhiali da sole/sunglasses Firmoo pantaloni/pants HeM
scarpe/shoes Boxfresh borsa/bag Milano Italy


Nell'armadio di molte persone il mutamento cromatico Estate/Inverno è scioccante: si passa dal monocromo bianco candido, forse quest'estate hanno osato un pò di fluo, visto che pure la vecchietta della porta accanto c'aveva una maglia rosa evidenziatore, alla trinità nero-grigio-marrone. Come se al tempo più freddo e al cielo più grigio bisogna adattare anche il colore del nostro guardaroba. Io dico No, e in segno di protesta ho messo il cappotto giallo-senape-mostarda , definite questo colore pò come volete. Ce l'ho dall'anno scorso, e l'avevo comprato per tre motivi: i revers ampi che lasciano vedere cosa indossi sotto, Il fiocco sul retro, il colore caldo che spiccava tra tutti gli altri noiosi neri-grigi-marroni. Sì è vero, sono molto più facili da abbinare e si sporcano meno, ma che palle. 
Mia nonna mi dice sempre "mani fredde, cuore caldo", e io l'ho modificato in "mani fredde, colore caldo". Perchè  d'inverno il nero prevale, ci sta sempre e con tutto, è sofisticato e scic come dicono le riviste, ma fa anche tanto anonimato, come non dicono le riviste ma come dice il mio libero pensiero. E poi cosa ci vuole a mettersi tutte in nero? Zero fantasia, zero sbattimento, zero personalità. 
Coloriamoci anche col freddo, per favore. 

Ecco allora che vicino al giallo del cappotto, per me è giallo, non ho la tavola cromatica davanti ma se voi l'avete suggeritemi il colore, ho messo il bordeaux dei calzoni dell'HeM. L'accostamento mi esalta, lo specchio mi sorride. E sorrido anche nelle foto. 

Don't you know, many people when the winter is coming turn the colors of their wardrobe in Black-Grey-brown. I say No, so as a form of protest, I have worn my yellow-mustard coat, choose you the right definition of this color. I have bought it last year for a principal reason: the warm color of this coat.    It stood out among all other black-grey-brown coat, sooooo boring. I know, black is easy to pair and sophisticated, but what do you take to dress all in black? Zero fantasy, zero personality. 
So please, color ourselves also during the winter season! 

This is the motif I have put near the yellow coat the burgundy pants from HeM. The mirror has smiled to me. And I smile also in the photos. 




lunedì 22 ottobre 2012

Ville antiche e fiori d'autunno


hat Firenze, made in italy t-shirt Denny Rose denim shirt no brand flowers leggings HeM leather boots Kammi
leather aviator jacket BoomBogie necklace no brand 


Adoro l'autunno soprattutto per una cosa: le castagne. Le caldarroste per la precisione, quelle che quando le mangi le mani ti diventano tutte nere di fuliggine e la bocca ti si impasta, ma sono tanto buone...!! In questi giorni ne ho mangiati a quintali, ma quando ieri, in giro per ville aperte complice la giornata del FAI, ho visto che c'era anche la festa delle castagne, niente meno, beh, non ho saputo resistere! Poi col mio bel bicchierino di castagne bollenti mi sono incamminata verso la villa della Pomelasca, risalente al XVI secolo, antica residenza dei conti Sormani che ne sono proprietari ancora oggi. Che meraviglia la vista dalle colline di Inverigo, in mezzo alla Brianza più verde!

Entrare in queste antiche residenze ti fa respirare di colpo l'antica vita campestre, i cui ritmi erano scanditi dalla natura, da cui dipendeva la vita e la morte delle persone che si occupavano di queste terre.
Nelle stalle e nei granai rivedevo nella mia testa i covoni di fieno e i sacchi farina, gli animali che muggivano e brucavano l'erba, le gallinelle che razzolavano nel cortile. Osservando la villa, invece, rivedevo signore eleganti che passeggiavano per l'immenso parco, magari raccogliendo fiori profumati o semplicemente godendosi l'ombra degli alberi secolari.
La Pomelasca è una delle poche ville di campagna ancora ben curata e abitata, mentre purtroppo a Inverigo e in tutta Italia ce ne tante lasciate abbandonate, che piano piano stanno andando in rovina, rischiando di far scomparire per sempre un pezzo di storia delle nostre terre.
Che tristezza vedere il Castello Crivelli avvolto nel degrado e il lungo viale dei cipressi che di cipressi ne conserva pochi! Il destino del castello è ormai in mano a proprietari privati, che vogliono trasformarlo in residenze di lusso. Che spreco! La cittadinanza di Inverigo da anni si adopera per salvaguardare la struttura, ma per ora solo il parco è stato concesso come bene comunale. Per questo è importante supportare il FAI, il Fondo Ambiente Italiano, che si impegna per salvaguardare il nostro territorio. La storia è patrimonio di tutti, ma siamo noi stessi che dobbiamo impegnarci in  prima persona per rispettare quello che ci hanno lasciato coloro che sono venuti prima di noi.

Tornando a parlare di cose più frivole, che d'altra parte sono qui per quello, ieri pomeriggio il sole era gradevole e, se non  fosse stato per le foglie rosse e gialle degli alberi, sembrava quasi una giornata primaverile! Ho scelto perciò dei leggings fioriti, abbinati a giubbetto di pelle e camicia in denim. I miei capelli erano un disastro, perciò il cappello è stato un accessorio necessario!! ^_^

Ora guardatevi un pò di foto della Pomelasca e del Castello Crivelli, e ditemi se non è un crimine lasciare che un patrimonio come questo finisca nelle mani di speculatori edili senza scrupoli!

Un abbraccio,
Marta

p.s: Sorry, no english version this time!





 Castello Crivelli




Ecomostro costruito davanti al Castello Crivelli 


Viale dei Cipressi che porta al Castello Crivelli 


 Villa Sormani alla Pomelasca